Borse riutilizzabili senza causare danni ambientali
Le borse ecocompatibili dovrebbero avere due definizioni. Da un lato, significano che sono realizzate con materiali naturali e possono essere riutilizzate; dall'altro, significano che, una volta decomposte, non lasciano rifiuti solidi nell'ambiente, causando danni ambientali (o che il danno ambientale è minimo rispetto a quello causato da altri materiali).
I sacchetti di plastica standard sono difficili da degradare una volta dispersi nell'ambiente; anche la piccola parte che si decompone rilascia sostanze nocive. L'utilizzo di sacchetti ecologici contribuisce a prevenire questo tipo di inquinamento ambientale.
Il 1° dicembre 2017 sono entrate ufficialmente in vigore le *Linee guida per la traduzione e la scrittura in inglese nei servizi pubblici*, che stabiliscono che i termini standard in inglese per le borse ecocompatibili sono "Recycle Bag" o "Environment-Friendly Bag".
I sacchetti di plastica per la spesa sono oggetti comuni e di uso frequente nella vita quotidiana, e i consumatori ne consumano enormi quantità ogni anno. Sebbene offrano praticità, il loro uso eccessivo e l'inadeguato riciclo o smaltimento hanno portato a un notevole spreco di energia e risorse, nonché all'inquinamento ambientale. I sacchetti di plastica ultrasottili, in particolare, sono soggetti a strappi e vengono spesso gettati via in modo disordinato, diventando una delle principali fonti di "inquinamento bianco". Un numero crescente di paesi e regioni ha limitato la produzione, la vendita e l'uso dei sacchetti di plastica per la spesa. Per attuare le Prospettive scientifiche sullo sviluppo e costruire una società che preservi le risorse e rispetti l'ambiente, è essenziale adottare misure incisive alla fonte: sollecitare le imprese a produrre sacchetti resistenti e facilmente riciclabili; guidare e incoraggiare il pubblico a utilizzarli in modo responsabile; promuovere l'utilizzo completo delle risorse; proteggere l'ambiente ecologico; e promuovere ulteriormente gli sforzi per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni.
Per "borse ecocompatibili" si intendono generalmente borse realizzate con materiali naturalmente biodegradabili, ovvero che si decompongono in un periodo di tempo relativamente breve, e adatte a un utilizzo ripetuto.

In una società in cui la consapevolezza ambientale è diffusa, le borse ecocompatibili sono diventate un accessorio indispensabile nella vita di tutti i giorni. Ma quanto ne sappiamo davvero? Scopriamo insieme alcuni aspetti fondamentali di queste borse.
Le cosiddette "borse di stoffa ecocompatibili" di uso comune rientrano generalmente nelle seguenti categorie:
1. Borse in tessuto non tessuto (possono essere considerate veramente ecocompatibili solo se riutilizzate e infine riciclate)
2. Borse in tela (l'opzione più ecologica rispetto ad altri materiali; non causano inquinamento ambientale)
3. Borse di cotone (condividono le stesse caratteristiche delle borse di tela)
4. Borse in stile flanella/velluto (per lo più realizzate in misto cotone sintetico, come cotone-poliestere, simili ai tessuti utilizzati nei nostri capi di abbigliamento)
5. Borse in poliestere "a gilet" (realizzate in tessuto di poliestere simile a quello utilizzato per ombrelli o fodere per indumenti; sono chiamate "a gilet" per la loro forma particolare)
6. Borse realizzate con altri tessuti ecocompatibili (come il lino, che ha proprietà diverse dalla tela)
Materiali
Le borse ecocompatibili sono disponibili in diverse varianti, come quelle in puro cotone e in tessuto non tessuto; la loro ecocompatibilità dipende dalla biodegradabilità dei materiali. Il polietilene è il materiale che soddisfa gli standard nazionali per la lavorazione ecocompatibile, in quanto offre una biodegradabilità relativamente migliore rispetto ad altri materiali.

Le borse in tessuto non tessuto ecocompatibili sono prodotti ecologici, resistenti, durevoli, attraenti e traspiranti. Sono riutilizzabili e lavabili, si prestano alla stampa serigrafica di annunci pubblicitari e offrono una lunga durata, il che le rende adatte ad aziende di tutti i settori per campagne promozionali o omaggi. 1. Le borse per la spesa in tessuto non tessuto offrono maggiori vantaggi economici. A seguito dell'introduzione di restrizioni sui sacchetti di plastica, questi ultimi vengono gradualmente eliminati dal mercato degli imballaggi e sostituiti da borse riutilizzabili in tessuto non tessuto. Rispetto ai sacchetti di plastica, le borse in tessuto non tessuto sono più facili da stampare e offrono una riproduzione dei colori più vivida. Inoltre, essendo riutilizzabili e meno soggette a usura rispetto ai sacchetti di plastica, è più conveniente realizzare design e pubblicità più elaborati; in definitiva, le borse per la spesa in tessuto non tessuto consentono di risparmiare denaro garantendo al contempo un impatto pubblicitario superiore.
"Borsa ecologica" è un termine generico; nello specifico, possono essere classificate in base al materiale.
1. Borse ecocompatibili realizzate in tessuto non tessuto
2. Borse ecocompatibili realizzate in cotone e lino naturali
3. Borse ecocompatibili realizzate con polpa di carta vergine
4. Borse ecocompatibili realizzate con tessuto non riciclato
Cosa si intende veramente per borsa "ecologica"?
Un fattore cruciale per determinare se una borsa ecologica sia davvero rispettosa dell'ambiente è la frequenza di utilizzo.
Uno studio di valutazione del ciclo di vita pubblicato dall'Agenzia per l'ambiente del Regno Unito nel 2011 ha rilevato che una borsa ecologica in cotone deve essere riutilizzata 131 volte affinché la sua impronta di carbonio scenda al di sotto di quella di una borsa di plastica monouso.

Tuttavia, uno studio più completo pubblicato dall'Agenzia danese per la protezione ambientale nel 2018 ha prodotto cifre diverse dopo aver esaminato 16 indicatori di impatto ambientale: considerando solo le emissioni di carbonio, una borsa riutilizzabile in poliestere si ripaga dopo appena due utilizzi; tuttavia, quando si considerano tutti i 16 indicatori, sono necessari 35 utilizzi [2].
I dati relativi alle borse di cotone in questo studio sono risultati ancora più sorprendenti: una borsa di cotone convenzionale deve essere riutilizzata 7.100 volte, mentre una borsa di cotone biologico ben 20.000 volte, affinché il suo impatto ambientale complessivo sia paragonabile a quello di una borsa di plastica monouso. Ciò è dovuto principalmente al notevole impatto della coltivazione del cotone sulle risorse idriche, sui fertilizzanti, sui pesticidi e sull'impoverimento dello strato di ozono.

Naturalmente, i dati variano da uno studio all'altro a causa delle differenze nei metodi di calcolo e nell'ambito di applicazione. Tuttavia, la conclusione principale rimane invariata: una borsa ecologica è veramente ecologica solo se viene riutilizzata un numero sufficiente di volte.
La soglia di riutilizzo per le borse di cotone è estremamente elevata: 7.100 utilizzi. Ciò significa che, anche con un utilizzo quotidiano, ci vorrebbero quasi 20 anni per ammortizzare il costo. Al contrario, le borse in poliestere richiedono solo 35 utilizzi; con un utilizzo al giorno, il loro impatto ambientale si ripaga in poco più di un mese.
